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Movimento Giovanile | Omelie e... Toronto 2002

Omelie e... Toronto 2002

ultimo aggiornamento di domenica 29 settembre 2013 14:28

MESSA SOLENNE
OMELIA DEL SANTO PADRE GIOVANNI PAOLO II
Toronto, Downsview Park
Domenica, 28 luglio 2002
 


"Voi siete il sale della terra...
Voi siete la luce del mondo" (Mt 5, 13.14)

Carissimi Giovani della 17a Giornata Mondiale della Gioventù,
carissimi Fratelli e Sorelle!

1. Su una montagna vicino al lago di Galilea, i discepoli di Gesù erano in ascolto della sua voce soave e pressante: soave come il paesaggio stesso della Galilea, pressante come un appello a scegliere tra la vita e la morte, fra la verità e la menzogna. Il Signore pronunciò allora parole di vita che sarebbero risuonate per sempre nel cuore dei discepoli.
Oggi Egli dice le stesse parole a voi, giovani di Toronto e dell'Ontario, e di tutto il Canada, degli Stati Uniti, dei Caraibi, dell'America di lingua spagnola e portoghese, dell'Europa, dell'Africa, dell'Asia e dell'Oceania. Ascoltate la voce di Gesù nel profondo dei vostri cuori! Le sue parole vi dicono chi siete in quanto cristiani. Vi insegnano che cosa dovete fare per rimanere nel suo amore.
2. Gesù offre una cosa; lo "spirito del mondo" ne offre un'altra. Nella lettura odierna, tratta dalla Lettera agli Efesini, san Paolo afferma che Gesù ci conduce dalle tenebre alla luce (cfr Ef 5,8). Forse il grande Apostolo stava pensando alla luce che lo aveva accecato, lui il persecutore dei cristiani, sulla via di Damasco. Quando aveva riacquistato la vista, niente era rimasto come prima. Paolo era rinato e ormai nulla avrebbe potuto sottrargli la gioia che gli aveva inondato l'anima.Anche voi, cari giovani, siete chiamati ad essere trasformati. "Svegliati, o tu che dormi, destati dai morti e Cristo ti illuminerà" (Ef 5, 14): è ancora Paolo che parla.
Lo "spirito del mondo" offre molte illusioni, molte parodie della felicità. Non vi è forse tenebra più fitta di quella che si insinua nell'animo dei giovani quando falsi profeti estinguono in essi la luce della fede, della speranza, dell'amore. Il raggiro più grande, la maggiore fonte di infelicità è l'illusione di trovare la vita facendo a meno di Dio, di raggiungere la libertà escludendo le verità morali e la responsabilità personale.
3. Il Signore vi invita a scegliere tra queste due voci, che fanno a gara per accaparrarsi la vostra anima. Questa scelta è la sostanza e la sfida della Giornata Mondiale della Gioventù. Perché siete giunti qui da ogni parte del mondo? Per dire insieme a Cristo: "Signore, da chi andremo? Tu hai parole di vita eterna" (Gv 6, 68). Gesù, l'amico intimo di ogni giovane, ha parole di vita. Quello che voi erediterete è un mondo che ha un disperato bisogno di un rinnovato senso di fratellanza e di solidarietà umana. È un mondo che necessita di essere toccato e guarito dalla bellezza e dalla ricchezza dell'amore di Dio. Il mondo odierno ha bisogno di testimoni di quell'amore. Ha bisogno che voi siate il sale della terra e la luce del mondo.
4. Il sale viene usato per conservare e mantenere sano il cibo. Quali apostoli del terzo millennio, spetta a voi di conservare e mantenere viva la consapevolezza della presenza di Gesù Cristo, nostro Salvatore, specialmente nella celebrazione dell'Eucaristia, memoriale della sua morte redentrice e della sua gloriosa risurrezione. Dovete mantenere viva la memoria delle parole di vita da lui pronunciate, delle splendide opere di misericordia e di bontà da lui compiute. Dovete costantemente ricordare al mondo che "il Vangelo è potenza di Dio che salva" (cfr Rm 1, 16)!
Il sale condisce e dà sapore al cibo. Nel seguire Cristo, voi dovete cambiare e migliorare il 'gusto' della storia umana. Con la vostra fede, speranza e amore, con la vostra intelligenza, coraggio e perseveranza, dovete umanizzare il mondo nel quale viviamo. Il modo per ottenere ciò lo indicava già il Profeta Isaia nella prima lettura di oggi: "Sciogliere le catene inique... dividere il pane con l'affamato... [togliere di mezzo] il puntare il dito e il parlare empio... Allora brillerà fra le tenebre la tua luce" (Is 58, 6-10).
5. Anche una fiamma leggera che s'inarca solleva il pesante coperchio della notte. Quanta più luce potrete fare voi, tutti insieme, se vi stringerete uniti nella comunione della Chiesa! Se amate Gesù, amate la Chiesa! Non scoraggiatevi per le colpe e le mancanze di qualche suo figlio. Il danno fatto da alcuni sacerdoti e religiosi a persone giovani o fragili riempie noi tutti di un profondo senso di tristezza e di vergogna. Ma pensate alla larga maggioranza di sacerdoti e di religiosi generosamente impegnati, il cui unico desiderio è di servire e di fare del bene! Oggi, ci sono qui molti sacerdoti, seminaristi e persone consacrate: siate loro vicini e sosteneteli! E se, nel profondo del vostro cuore, sentite risuonare la stessa chiamata al sacerdozio o alla vita consacrata, non abbiate paura di seguire Cristo sulla strada regale della Croce. Nei momenti difficili della storia della Chiesa il dovere della santità diviene ancor più urgente. E la santità non è questione di età. La santità è vivere nello Spirito Santo, come hanno fatto Kateri Tekakwitha e moltissimi altri giovani. Voi siete giovani, e il Papa è vecchio e un po' stanco. Ma egli ancora si identifica con le vostre attese e con le vostre speranze. Anche se sono vissuto fra molte tenebre, sotto duri regimi totalitari, ho visto abbastanza per essere convinto in maniera incrollabile che nessuna difficoltà, nessuna paura è così grande da poter soffocare completamente la speranza che zampilla eterna nel cuore dei giovani. Non lasciate che quella speranza muoia! Scommettete la vostra vita su di essa! Noi non siamo la somma delle nostre debolezze e dei nostri fallimenti; al contrario, siamo la somma dell'amore del Padre per noi e della nostra reale capacità di divenire l'immagine del Figlio suo.
6. Signore Gesù Cristo, custodisci questi giovani nel tuo amore. Fa' che odano la tua voce e credano a ciò che tu dici, poiché tu solo hai parole di vita eterna. Insegna loro come professare la propria fede, come donare il proprio amore, come comunicare la propria speranza agli altri. Rendili testimoni convincenti del tuo Vangelo, in un mondo che ha tanto bisogno della tua grazia che salva. Fa' di loro il nuovo popolo delle Beatitudini,
perché siano sale della terra e luce del mondo all'inizio del terzo millennio cristiano. Maria, Madre della Chiesa, proteggi e guida questi giovani uomini e giovani donne del ventunesimo secolo. Tienili tutti stretti al tuo materno cuore. Amen.

ANGELUS
Toronto, Downsview Park
Domenica, 28 luglio 2002


Concludiamo questa splendida celebrazione eucaristica con la recita dell'Angelus a Maria, Madre del Redentore.
A Lei affido i frutti di questa Giornata Mondiale della Gioventù, perché ne assicuri l'efficacia nel tempo. Questo nostro incontro segni un risveglio della pastorale giovanile in Canada. L'entusiasmo di questo momento sia la scintilla necessaria per avviare una nuova stagione di dinamica testimonianza evangelica. Desidero inoltre annunciare ufficialmente che la prossima Giornata Mondiale della Gioventù si svolgerà nel 2005 a Colonia, in Germania. Nell'imponente Cattedrale di Colonia si venera la memoria dei Magi, i Sapienti venuti dall'Oriente al seguito della stella che li condusse a Cristo. Come pellegrini, il vostro cammino verso Colonia comincia oggi. Cristo vi attende là per la celebrazione della 20ª Giornata Mondiale della Gioventù. Vi accompagni la Vergine Maria, Madre nostra nel pellegrinaggio della fede.

Dopo l' Angelus: 

Ringrazio vivamente quanti hanno contribuito al successo di questa XVII Giornata Mondiale della Gioventù: i cittadini di Toronto, i volontari, la polizia, i vigili del fuoco, il Sindaco e le Autorità ad ogni livello del Governo canadese.
Il mio saluto cordiale va alle altre Chiese e Comunità cristiane qui rappresentate, come pure ai seguaci di altre tradizioni religiose.
Auguro a tutti i partecipanti che i propositi suscitati da queste giornate di fede e di festa si trasformino in frutti abbondanti di impegno e testimonianza. Il ricordo di Toronto entri a far parte del tesoro della vostra vita!
Esprimo una speciale parola di gratitudine al Cardinale Aloysius Ambrozic, Arcivescovo di Toronto, alla Conferenza Episcopale Canadese e al Comitato Organizzatore. Ringrazio vivamente il Pontificio Consiglio per i Laici, nella persona del suo Presidente Cardinale James Francis Stafford.
Saluto i Signori Cardinali e i Vescovi giunti dalle varie parti del mondo, i sacerdoti, i diaconi e le persone consacrate che hanno condiviso questi giorni con i giovani. Mentre torniamo alle nostre case, a tutti dico con Sant'Agostino: "Siamo stati bene nella luce comune. Ci siamo rallegrati e abbiamo esultato insieme. Ora che ci lasciamo, procuriamo di non staccarci da Lui, Cristo" (In Io. ev. tr., 35, 9).
Grazie ai giovani di espressione spagnola. Non abbiate paura di rispondere generosamente alla chiamata del Signore. Fate che la vostra fede risplenda di fronte al mondo; che le vostre azioni mostrino il vostro impegno nei confronti del messaggio di salvezza del Vangelo!
Carissimi giovani di lingua portoghese: la Giornata Mondiale della Gioventù non termina qui; essa deve continuare nella vostra vita di fedeltà a Cristo. Siate sale, siate luce per il mondo che vi circonda!
Carissimi giovani italiani: mantenete vivo il dono della fede che vi ha sorretto in questi giorni. La Chiesa ha bisogno del vostro impegno. Arrivederci a Roma!
Carissimi giovani di espressione tedesca: spetta a voi in modo speciale tenere vivo lo spirito della Giornata Mondiale della Gioventù, in vista di Colonia 2005. Agite per costruire la civiltà dell'amore e della giustizia. Fate in modo che la vostra luce conduca molti altri al regno di Cristo, regno di verità, di giustizia e di pace.
Il mio pensiero si rivolge infine alla terra polacca, che mi accingo a visitare ancora una volta. Cari connazionali, non perdete mai di vista la vostra eredità cristiana. In essa potete trovare la saggezza e il coraggio di cui avete bisogno per affrontare le grandi sfide religiose ed etiche del nostro tempo. Vi affido tutti alla protezione della Madonna di Jasna Góra.

SALUTO DEL SANTO PADRE GIOVANNI PAOLO II
AL COMITATO NAZIONALE PER LA PREPARAZIONE
DELLA XVII GIORNATA MONDIALE DELLA GIOVENTÙ
Toronto, Casa Madre delle Sisters of St. Joseph
Domenica, 28 luglio 2002
 


Saluto con affetto tutti voi che siete venuti a rendermi visita al termine di questa XVII edizione della Giornata Mondiale della Gioventù.
Ringrazio innanzitutto l'Arcivescovo di Toronto, Card. Aloysius Ambrozic, che, insieme con il Vescovo Mons. Anthony Meagher, ha guidato il lungo lavoro di preparazione di questo grande evento. Con Lui, ringrazio quanti hanno contribuito con la loro dedizione ed anche con il sostegno economico alla sua buona riuscita. Saluto il gruppo di giovani indigeni che provengono dalle terre della Beata Kateri Tekakwitha. Giustamente voi la chiamate kaiatano (= nobilissima e degnissima persona): sia per voi un modello di come i cristiani possono essere sale e luce della terra.
Un saluto particolare infine ai giovani e agli adulti del Comitato Nazionale per la Giornata Mondiale: carissimi, so con quanto impegno e quanta generosità avete lavorato in questi due anni. A nome di tutti i giovani che sono venuti a Toronto ed hanno goduto il frutto della vostra fatica il Papa vi dice grazie! Su ciascuno di voi e sulle vostre famiglie invoco la Benedizione del Signore.
 

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