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Movimento Giovanile | Convocazione XVIII° Capitolo

Convocazione XVIII° Capitolo

ultimo aggiornamento di domenica 29 settembre 2013 14:31

Convocazione del Capitolo 

 

Carissimi confratelli, 

la Congregazione celebra il Capitolo Generale ordinario prepariamoci a celebrarlo come evento salvifico, come incontro ecclesiale e famigliare, nella dimensione della interculturalità. Sentiamo il richiamo della nostra vocazione, della nostra “eredità spirituale” che da sempre mira a configurarci come uomini veri, cristiani convinti, religiosi fedeli e contenti, che sanno pregare e servire l’uomo. 

Il primo passo è quello della “attesa con le lampade accese” (Mt 25, 1-13) e del dialogo con Dio e con gli uomini, maturandolo attraverso la conversione della mente e del cuore per poter alimentare “ragioni di speranza”. 

Entriamo in Capitolo ravvivando in noi quella peculiare esperienza spirituale che Gesù Cristo ci ha trasmesso e affidato attraverso il Frassinetti, il Piccardo e San Pio X con il riconoscimento pontificio del nostro Istituto. 

Anche noi, come Figli di Santa Maria Immacolata, attingiamo la nostra identità come eredità spirituale e vocazionale dalla sequela di Cristo, interiorizzata dall’originale esperienza carismatica, prima dal Ven. Giuseppe Frassinetti e poi da Antonio Piccardo che, nello specifico vocazionale, diviene suo discepolo e suo erede di fatto. 

Oggi, più di ieri, possiamo ben dire che i lineamenti spirituali che tratteggiano il “proprium e l’amatum” del nostro carisma siano riconducibili all’azione gratuita di Dio (sommo ed eterno sacerdote), mediata dall’eredità spirituale e pastorale del Frassinetti, accolta come intenzione primigenia dal Piccardo, fatta crescere al servizio della chiesa di Genova e che, dopo la ripresa del seminario, approda a Roma, dove riceve il riconoscimento prima diocesano e poi pontificio. 

Le tre dimensioni del nostro carisma vocazionale possiamo indicarle così: 

* quella evangelico-mariana, 
* quella di un grande amore al sacerdozio e quindi alle premure vocazionali. 
* quella della carità pastorale che educhi l’uomo alla libertà, lo formi alla vita, al dono di sé e all’ottimismo del Magnificat. 
* In sintesi, parlando a cuore aperto: ma noi stiamo maturando una rinnovata consapevolezza del carisma ricevuto in adozione e che va interiorizzato fino a divenire l’identità contemplativa e operativa del nostro essere religiosi, cosí che il nostro prenderci cura dell’altro in una carità pastorale, fraterna e vocazionale abbia a testimoniare la serietà e la gioia di una vita data al Signore nella libertà e nell’amore?. 
* Il Capitolo è per tutti noi un avvenimento importante ed insieme un incontro familiare, dalla presenza multiculturale, aperto alla ricerca e capace di profezia, dove in una attitudine di conversione a Cristo e all’altro, si traguarda il passato, il presente e il futuro per scoprire il disegno di Dio e le possibili mediazioni umane. 
* Il Capitolo è un organismo vivo: in lui si rispecchia la natura, il fine, lo spirito, l’indole dell’Istituto, il suo patrimonio spirituale, umano e operativo. Prepariamoci ad accogliere tra i suoi messaggi il richiamo alla verità, alla santità: una santità di casa, del quotidiano, del concreto e nello stesso tempo lungimirante, perché si dilata dalla comunità religiosa a tutta la Chiesa. 
* Nel frattempo preghiamo, facciamo pregare, facciamoci aiutare in un cammino di studio e di ascesi perché la nostra familiarità con Cristo si traduca e si esprima in una carità illuminata e tangibile. 

 

P. Luigi Fain Binda 

Superiore Generale 

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