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Movimento Giovanile | XIII IGU: perché una promessa è una promessa.

XIII IGU: perché una promessa è una promessa.

ultimo aggiornamento di sabato 09 maggio 2015 14:30

Ogni volta l’iter è sempre lo stesso: vieni invitato all’evento, ti iscrivi con largo anticipo, vivi l’attesa con entusiasmo.

È successo per Ventimiglia, si è ripetuto ad Oristano, si è confermato per Montespaccato!

Ad essere sinceri, il fatto che sia stato per alcuni di noi un “IGU in casa” ha inizialmente smorzato questo entusiasmo, ma è bastato respirare l’aria appena entrati nel cortile della parrocchia Santa Maria Juana Celi, o per chi non è potuto arrivare dal giovedì, vivere la prima Messa tutti insieme, per sentire dentro smuoversi quel desiderio di vivere nella gioia questo evento.

Un volto che affascina… una promessa : così recita lo “slogan” (passatemi il termine) di questo tredicesimo IGU, e proprio dalla promessa, dalle promesse vorrei iniziare.

La prima promessa in molti se l’erano fatta da tempo: la promessa di abbracciarsi, di salutarsi con sincero affetto e desiderio, dopo tanto tempo che non ci si vedeva. Perché le amicizie a distanza oggi le puoi coltivare tranquillamente, ma nessun messaggio, nota vocale o Mi piace, potrà mai sostituire lo stringersi, le urla, i sorrisi di un incontro tanto desiderato e atteso.

La seconda promessa: un incontro che ti fa incontrare… con te stesso attraverso gli altri! Le catechesi, i momenti di riflessione condivisa tra coppie o in gruppi sono stati quel cibo necessario per permettere alle nostre anime di nutrirsi, ai nostri cuori di scrutarsi, alle nostre menti di maturare, accompagnati da chi con impegno si è preparato le catechesi, i canti (lode potentissima che può scavare nelle nostre menti per giungere nel nostro cuore senza nemmeno rendersene conto); accompagnati da chi con silenzio e costanza non ha fatto mancare nulla sotto l’aspetto organizzativo. Questi incontri servono per crescere, per formarsi affinché non finiscano con i saluti finali ma continuino nella nostra quotidianità.

La terza promessa: una famiglia che si diverte! Si perché è necessario sentirsi in comunione con chi hai accanto, ma è altrettanto importante divertirsi!!! La festa per il 30°anniversario del Movimento Giovanile, il pomeriggio di gavettoni hanno unito diverse generazioni, passate, presenti e future!!

La quarta promessa ricalca un po’ la prima: la promessa di non perdersi. Poche sono le certezze che si hanno, una è che in queste occasioni si creeranno sempre delle amicizie… Cristocentriche! Nessuno andrà via senza aver trovato un tesoro in una nuova amicizia da proteggere e valorizzare costantemente, da curare con gioia!!

Ci si può chiedere come sia possibile tutto ciò e si arriva al “Volto che affascina”. Si perché è ovvio che è il Suo volto quello che affascina, ma spesso non ci rendiamo conto che siamo noi a portare questo tesoro “in vasi di creta”, siamo noi che siamo il Suo specchio per il mondo, siamo noi che in noi stessi abbiamo questa capacità di affascinare e di essere affascinati da chi abbiamo accanto.

Tutto ciò è stato possibile grazie ad un momento molto “vivo” l’adorazione che insieme abbiamo vissuto. La Sua parola, la Sua croce, i Suoi Ministri pronti a donarci il Suo perdono, ci hanno fatto vivere il Suo Fascino, il nostro Fascino. Un momento che ci ha fatto piangere, che ci ha fatto sospirare, ci ha fatto anche solo per un’istante pensare solo a Lui attraverso ciò che siamo senza doverci sentire obbligati a dargli più di quello che abbiamo.

 

Lo spirito ha operato, che ci si trovi in Sardegna o in Polonia, che si parta per l’Argentina o che si resti, tutto il mondo FSMI ha avuto l’ennesimo dono di un Padre che più che mai ha desiderio di affascinarci, di farsi vedere per farci sentire Amati, Figli Amati!!

Un grazie sincero va a chi lo ha organizzato, Padre Claudio, facendosi carico delle tantissime responsabilità, non privandosi mai a chi lo cercava. Va a chi lo ha aiutato costantemente, Marisa e Manuel, sempre in prima linea. A Marco e Silvia e alle famiglie che ci hanno accolto con amore e benevolenza!!

Lui le sue promesse le mantiene, noi siamo le sue primizie.

Ci basta questo.

Mi basti tu!

Ci basti Tu!!!

 

Stefano Valletta

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